Per la pulizia dell'opera viva utilizziamo un drone sottomarino di ultima generazione.
Il drone ha un assetto idrostatico neutro, si mantiene in perfetta aderenza allo scafo grazie a un importante effetto suzione generato da un potente motore pompa marinizzato, rimuovendo ed aspirando alghe o vegetazione che tipicamente si formano sull’opera viva delle imbarcazioni durante i periodi di sosta in acque chiuse.
Il movimento del drone è garantito da spazzole in gomma azionate da cingoli che consentono facili manovre in tutte le direzioni, su qualsiasi superficie e rendendo il drone abile al superamento di ostacoli.
La telecamera subacquea ad alta risoluzione consente al drone di essere manovrato per mezzo di un telecomando via cavo con visualizzazione del flusso video su display.
Per quanto riguarda la capacità di pulizia, il drone è equipaggiato con spazzole a dischi contro-rotanti ammortizzate (15mm escursione/adattamento alla superficie) movimentate da motore dedicato impermeabilizzato a setole variabili (nylon & inox) a garanzia della migliore capacità di pulizia, intercambiabili a seconda delle esigenze di abrasione.
Queste spazzole certificate A.N.C.C.P., non rimuovono le pitture antivegetative ma anzi, prorogano il loro effetto e la loro vita utile nel tempo.
Numerosi test hanno dimostrato che la rimozione costante del primo strato di vegetazione (3/5 mm) causa un drastico prolungamento della vita utile dell’antivegetativa (che ritorna a contatto diretto con l’acqua) che si traduce in un grande rallentamento nella formazione di “denti di cane” (barnacles) nel medio periodo, diminuzione di consumi di carburante (e relative emissioni) e mantenimento al top delle performance di navigazione (grazie al minor attrito dello scafo sull’acqua).
Il drone è dotato inoltre di un sistema di filtraggio con sacchetto filtro in nylon per il recupero del materiale di scarto, alghe o vegetazione, derivante dall’operazione di pulizia.
Fondamentale per evitare il fenomeno del riattecchimento della vegetazione alla carena specialmente in presenza di acque molto ferme o stagnanti (tipiche dei porti) o laddove l’imbarcazione non possa tornare a navigare in tempi brevi (tipicamente operazioni di pulizia durante la stagione invernale).
Come Funziona?
